Ultima modifica: 10 Aprile 2020
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VADEMECUM della didattica a distanza

La scuola continua ad essere luogo educante anche a distanza, le famiglie e gli alunni sono chiamate a condividere il percorso didattico -educativo tracciato dall’Istituto.

Strumento di quotidiana informazione dell’attività didattica, nonché dei compiti assegnati e delle segnalazioni degli insegnanti è il Registro elettronico.

Per comunicare con i docenti si raccomanda di utilizzare la mail individuale che per tutti gli insegnanti è così composta:

cognomenome@iccastellarano.istruzioneer.it .

 

Diritti e doveri della didattica a distanza: un patto educativo tra scuola, alunni e famiglie

Affinché la didattica a distanza sia efficace è indispensabile  una costante collaborazione tra le parti.

I docenti hanno il dovere di non far perdere la continuità nei percorsi di apprendimento e di far giungere ai discenti proposte didattiche adeguate.

Gli alunni hanno l’opportunità di accedere ai materiali messi a disposizione dei docenti e di continuare il proprio percorso formativo e il dovere di partecipare alla proposta educativa.

Le famiglie devono seguire i propri figli ed i loro progressi, condividendo il percorso didattico anche se non in presenza, e non perdendo il contatto con la scuola.

 

I tempi

Il modo più semplice per non interrompere la continuità del percorso formativo è mantenere la cadenza dell’impegno normalmente previsto, quindi facendo attenzione a non oltrepassare il monte ore delle diverse discipline e il relativo carico di lavoro.

I docenti avranno cura di predisporre la lezione, in modalità di videoconferenza, registrazione oppure fornendo indicazioni su Classroom o sul registro elettronico.

Agli alunni viene richiesto di controllare il registro elettronico e (per chi ne dispone) la piattaforma Classroom e di svolgere i lavori assegnati.

E’ necessario:

  • evitare di inviare una quantità di esercizi e compiti in modo ripetitivo, perchè, moltiplicandoli per tutte le materie, costituirebbe un carico inutile per gli alunni;
  • rispettare ognuno il proprio orario nell’assegnazione dei compiti;
  • scrivere i compiti assegnati sul registro elettronico perché tutti possano prenderne visione.

 

La didattica a distanza non si esaurisce nella videoconferenza

Una delle parole chiave della didattica a distanza è multicanalità.

Significa avere la possibilità di utilizzare diverse modalità comunicative, ognuna con diverse potenzialità, nell’ottica di raggiungere la totalità degli alunni, in considerazione delle diverse età, del livello di expertise dei docenti e degli studenti relativamente agli strumenti utilizzati, della natura dell’attività proposta, delle condizioni di connettività delle famiglie, ecc.

Fondamentale risulta infine il bilanciamento tra attività online di tipo sincrono (videoconferenze) e asincrono (attività anche realizzate offline), tenendo conto della necessità di mantenere tempi accettabili di esposizione agli schermi, in base all’età degli alunni. Come scuola abbiamo scelto di non superare le tre ore giornaliere di attività sincrona, mantenendo tuttavia la necessaria flessibilità ad esempio per ulteriori attività di piccolo gruppo, per il recupero ecc.

È anche opportuno ricordare la “vera” finalità delle attività in videoconferenza: più che vere e proprie “lezioni” sono occasioni di socializzazione, per ritrovare il clima della classe e far sentire unito il gruppo.

 

Gli strumenti della didattica a distanza:

  • la piattaforma Google Suite for Education, che consente di attivare e utilizzare:
    • Classroom: classe virtuale che permette la condivisione dei materiali per l’apprendimento, la consegna di compiti svolti, ecc.
    • le varie app online per la condivisione e la produzione di contenuti: documenti, fogli di calcolo, presentazioni, ecc.
    • Google Sites, utilizzabile per creare minisiti dedicati a singole classi/progetti/materie
    • Moduli: per creare form online che possono essere utilizzati per test e verifiche a distanza
    • Google Meet: permette di organizzare dei webinar, cioè delle videoconferenze con molte persone (ad esempio per tenere una lezione alla classe, in diretta) ma anche semplicemente per “ritrovarsi” insieme, ricreando il clima di classe (soprattutto per i più piccoli).
      L’utilizzo di Meet da parte degli alunni è possibile anche mediante l’utilizzo di uno smartphone. Se possibile, naturalmente, è consigliabile l’impiego di tablet o computer. È consigliabile l’uso di cuffie e microfono, in modo da evitare interferenze con l’ambiente circostante.

 

  • L’email. Esiste sempre la possibilità di inviare materiali per mail, utilizzando
  • I libri di testo, in versione mista o digitale hanno piattaforme dedicate a contenuti integrativi al libro.
  • Il registro elettronico.

 

La valutazione

La nota ministeriale n. 388 del 17/3/2020 fornisce importanti indicazioni al riguardo:

“è altrettanto necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso  didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione. Se l’alunno non è subito informato che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. Ma la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in un’ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa.”

 

La valutazione terrà conto di partecipazione, puntualità nella consegna degli elaborati richiesti, competenze e correttezza dell’esecuzione.

I criteri di valutazione contenuti nel Ptof 2019-22 sono estendibili alla didattica a distanza senza essere snaturati.

 

Privacy

La didattica a distanza costituisce un compito (se non il compito) istituzionale svolto dalla scuola, il Garante della privacy ha ribadito che non sono necessarie nuove autorizzazioni per la tutela della privacy degli studenti in quanto genitori hanno già rilasciato il consenso al trattamento dei dati al momento dell’iscrizione.

Si ricorda che le videoconferenze e tutto il materiale digitale sono esclusivamenti rivolti ad un uso interno all’istituto e funzionali all’attività didattica; qualora le immagini vengano divulgate, si configura la violazione della privacy di chi vi compare. La classe virtuale può, pertanto, essere l’occasione anche per una lezione che non è detto si impari tra i banchi: il rispetto dei propri dati personali e di quelli altrui.

 

 




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